Cosa significa “Booster”?

La traduzione letterale è “amplificatore” e sono la passione cosmetica del momento. 

A cosa servono?

Lo dice il loro nome: amplificano i benefici di creme e sieri. 

Sono preparazioni concentrate in diverse varianti, a seconda dell’esigenza che devono soddisfare. Sono altamente specifici e proprio per questo motivo riescono a risolvere in tempi più veloci l’inestetismo per cui vengono utilizzati oppure, in situazioni meno disperate, arrivano in soccorso quando la pelle ha bisogno di un sostegno ben preciso, che sia di idratazione, di luminosità oppure di stimolo metabolico. Possono essere utilizzati per un tempo piuttosto prolungato oppure essere utilizzati a cicli o ancora, al bisogno.

Il siero e il booster in cosa si differenziano?

Il siero viso è un cosmetico che si inserisce quotidianamente nella beauty routine per contrastare e rallentare i segni tipici dell’invecchiamento (cedimenti, rughe, macchie), e che può essere utilizzato con o senza la crema d’idratazione abituale a seconda della condizione della propria pelle. 

Il booster, invece, è un amplificatore e si usa per dare una sferzata d’energia immediata alla pelle, per risolvere un problema specifico, anche momentaneo. Un vero e proprio trattamento urto, da usare quando serve per ottenere risultati più rapidi rispetto a quelli che si otterrebbero con la beauty routine quotidiana e che prevede l’applicazione sia del siero che della crema. 

Infatti la texture dei booster è in genere più liquida, perché, a differenza di sieri e creme, non contengono emollienti, quelle sostanze cioè, che nelle creme, garantiscono la sensazione di idratazione e comfort.

Il famoso cosmetologo Umberto Borellini specifica: «Oltre a consentire una penetrazione rapidissima (perché poi dovrai applicare il tuo trattamento abituale), permette una maggiore concentrazione di principio attivo. La texture acquosa è in comune con i sieri, che però si distinguono dai nostri amplificatori per due caratteristiche» continua il Prof Borellini, «Il siero in genere veicola diversi principi attivi, ma soprattutto è pensato per l’uso regolare; il booster in genere può proporre da una a tre sole sostanze, ma molto concentrate».

Come si usa il booster viso?

Mentre il siero viso, si usa sempre sotto la crema abituale una o due volte al giorno tutti i giorni e ne potenzia e ne prolunga l’efficacia, il siero booster si può usare anche per un breve periodo, sotto il siero o sotto la crema o, ancora, miscelato alla crema nel palmo della mano, così da ottenere un prodotto 2 in 1.  

Quando si usa il booster viso?

 «I booster non sono un’alternativa al siero, ma un complemento: si utilizzano dopo la detersione e prima di applicare siero e crema», puntualizza ancora la dottoressa Alessandra Cantù, dermatologa a Milano. 

Infatti la loro versatilità permette di dare alla tua pelle la marcia in più che le serve in quel momento: puoi fare anche più cicli dello stesso principio attivo, puoi alternarli, puoi addirittura mixarli: se hai l’aria stanca, per esempio, è una buona idea aggiungere ai tuoi sieri abituali al mattino la vitamina C, mentre alla sera il retinolo. Oppure vitamina E la sera e acido ialuronico la mattina, se è un periodo in cui ti esponi spesso al sole.

«Non antagonisti dei tuoi soliti trattamenti di bellezza, ma loro validi alleati», continua il cosmetologo Umberto Borellini. Da imparare assolutamente ad usare. «Ma non è solo apparenza: dietro c’è molta ricerca, i risultati sulla pelle si vedono rapidamente e, quando le promesse sono mantenute, tutta la beauty routine ne risente positivamente: diventi più costante nell’applicare anche siero e crema, creando un circolo virtuoso». 

Hai presente le cure di vitamine che si prescrivono nei momenti di “down” organico?

La nostra pelle è il primo organo a risentire di tali cali ed il booster scelto con cautela assieme alla nostra professionista di riferimento, può in breve tempo a restituirle turgore e salute.

Trovi che il tuo colorito sia spento? Ricorri al concentrato a base di vitamina C: «Potente antiossidante, in grado di contrastare l’attacco dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce, è anche un efficace schiarente perché stimola il turnover delle cellule», dice la dottoressa Cantù. «La tecnologia ha fatto passi da gigante per rendere stabile questa vitamina, che si degrada in fretta e ha quindi bisogno di formule specifiche per mantenere intatte le sue proprietà», rimarca Borellini. 

Se è invece il freddo a mettere in risalto le prime piccole rughe, bisognerà ricorrere ad acido jaluronico e Vitamina E antiossidante che protegge collagene ed elastina dai danni dei radicali liberi.

L’acido ialuronico «[…] è uno dei componenti principali del tessuto connettivo della pelle, ne mantiene l’idratazione grazie alla sua capacità di trattenere l’acqua come una sorta di spugna e lo protegge così dalle sollecitazioni esterne», spiega la dermatologa. «In cosmetica, l’acido ialuronico più efficace ha pesi molecolari diversi per garantire un’azione su più livelli: superficiale, così la cute appare subito più liscia e tesa, ma anche profondo, per dare nuovo slancio alla produzione di fibroblasti, responsabili dell’elasticità cutanea», sottolinea il cosmetologo Borellini. 

Quando invece le rughe sono presenti da un po’ e si presentano più evidenti sarà la vitamina A, sotto forma di Retinolo. Da utilizzare alternandola sia con Vitamina C, che con Vitamina E, ad intervalli regolari e nel giro di poche settimane otterrete una profonda sensazione di “rimpolpamento” e vitalità.

 «La vitamina A ha proprietà antiage e seboregolatrici riconosciute: stimola il rinnovamento cellulare, minimizzando le rughe e incrementando l’idratazione. In più esfolia gradualmente (in base alla sua concentrazione) rendendo la pelle più levigata», dice la dottoressa Cantù. 

Per le macchie e l’acne si possono utilizzare? 

Certamente, infatti i booster sono un ottimo modo anche per veicolare un’altra categoria di attivi cosmetici: gli acidi che aiutano a migliorare la pelle in caso di macchie brune o di grana cutanea poco uniforme, con pori dilatati e cute ispessita. Acido glicolico, mandelico, citrico, lattico, tutti di derivazione naturale e formulati in modo da non irritare, si applicano di preferenza la sera e la lunghezza del trattamento varia a seconda del tipo di epidermide: «Le pelli più spesse possono utilizzare i booster a base di acidi esfolianti per cicli di 2-3 mesi, mentre quelle più delicate e sottili è meglio si limitino a qualche settimana», suggerisce la dottoressa Alessandra Cantù.

«In questi casi il valore aggiunto del booster è la velocità: se con una crema servono almeno 3 mesi per far regredire la macchia, con le gocce ad hoc puoi ottenere lo stesso risultato in termini di settimane», constata il cosmetologo Umberto Borellini.

Sia in caso di invecchiamento cutaneo, che di acne ed ancor più in caso di macchie, è consigliato un ciclo di trattamenti professionali, al fine di ripristinare il trofismo cutaneo in modo ottimale. Fondamentale è il supporto di personale esperto in grado di analizzare il problema e di presentarvi il giusto protocollo, composto sia da trattamenti con acidi in ambito professionale, sia da un attento protocollo domiciliare che preveda la protezione solare e la giusta idratazione.

«Infatti –  continua la dottoressa Cantù –  se il tuo problema è un’epidermide spessa e opaca, un ciclo di trattamento a base di alfaidrossiacidi (derivati dalla frutta) la aiuta a ritrovare l’equilibrio perduto. Il vantaggio di queste sostanze sta nella loro grande versatilità», spiega la dermatologa. «L’azione cheratolitica favorisce l’eliminazione dello strato più superficiale della cute, migliorando l’assorbimento delle sostanze che si applicano successivamente. In più, hanno una potente azione stimolante sulle cellule sottostanti, perciò rilanciano il turnover e risvegliano i fibroblasti resi più pigri dall’età», continua la dottoressa Cantù. 

Insomma, utilizzare un acido per uso cosmetico funge sempre da catalizzatore della vitalità cellulare: il nome di booster è più che meritato.

 

Quelli da… mangiare

Integratori e nutraceutici: sono i booster da prendere per bocca. «Molti dei principi attivi, infatti, si possono sia assumere, già formulati in modo da ottenere il massimo risultato cosmetico, nei beauty supplementi», dice la dottoressa Alessandra Cantù, dermatologa.

Le migliori sono le capsule contenenti acido jaluronico che favoriscono l’integrità e la funzionalità delle membrane cellulari, migliorando il benessere della pelle e quelle a base di vitamina C, E ed antiossidanti nobili come l’acido alfa lipoico.