Kyria Firenze 1867

BLOGDETERSIONE MATTUTINA: FISIOLOGIA DELLA BARRIERA, ACNE SOVRATRATTATA E IL MITO DEL “PIÙ È MEGLIO”

DETERSIONE MATTUTINA: FISIOLOGIA DELLA BARRIERA, ACNE SOVRATRATTATA E IL MITO DEL “PIÙ È MEGLIO”

Film idrolipidico: non è sporco. È utile, perchè funzionale al mantenimento in salute della barriera cutanea.

Un avvertimento prima di iniziare: articolo lungo con provocazione finale


C’è una cosa che vedo troppo spesso.

Pelli acneiche devastate. 
Pelli lucide ma disidratate, am soprattutto pelli che bruciano, tirano, reagiscono a tutto.

E quando chiedo cosa fanno a casa, la risposta è quasi sempre la stessa:

“Lavo mattina e sera. Poi il tonico. Esfolio. Poi di nuovo il tonico. Uso il siero.  Poi il purificante. Poi il…”

E lì capisco, che non è l’iperseborrea il problema, ma il sovratrattamento, che causa esso stesso una risposta difensiva, interpretata come inestetismo.


Partiamo dalla fisiologia, e dagli studi che la scienza ci mette a disposizione.
Non dai bilanci di chi deve vendere di più.

Durante la notte la pelle:

  • non è esposta a smog
  • non è esposta a UV
  • non accumula fondotinta (se correttamente detersa la sera)

Produce invece:

  • sebo fisiologico
  • sudore lieve
  • lipidi di superficie

Quel film superficiale non è “sporcizia”, ma un fisiologico sistema di difesa, che spesso è particolarmente carente nelle pelli in discomfort.

Il film idrolipidico è composto da:

  • trigliceridi, cere, squalene
  • NMF (amminoacidi, PCA, lattato, urea)
  • lipidi intercellulari
  • acqua

Ed è strettamente fisiologico per mantenere:

  • pH 4,5–5,5
  • equilibrio microbiologico
  • coesione dello strato corneo
  • riduzione della TEWL

-> Proksch et al., 2008.

Questi componenti vanno visti quindi, non come nemici da sterminare, ma come alleati funzionali al progetto di protezione cutaneo cioè, la protezione della barriera.

pH cutaneo: non è un dettaglio cosmetico.

  • Lo strato corneo è regolato da enzimi pH-dipendenti: 
  • KLK5
  • KLK7
  • β-glucocerebrosidasi
  • Acido sfingomielinasi
Quando il pH aumenta e spesso questo disequilibrio viene causato dall’over clensing :
  • aumenta l’attività proteasica
  • si degradano più rapidamente i corneodesmosomi
  • aumenta la TEWL
  • si altera la barriera
Questa dinamica è stata ampiamente dibattuta e spiegata nella pubblicazione di Sanford JA, Gallo RL. “Functions of the skin microbiota in health and disease.” Seminars in Immunology, 2013.

Se ne deduce che lavaggi ripetuti con tensioattivi, anche delicati, aumentano la TEWL e possono alterare temporaneamente la barriera e che l’alcalinizzazione ripetuta rallenta il recupero della barriera.
-> Mauro T. et al., Archives of Dermatological Research, 1998.
-> Hachem et al., 2003
-> Fluhr et al., 2004

Ogni alterazione del pH è quindi uno stimolo biologico reale e dato che ogni detergente modifica il pH, significa che apporta uno stimolo biologico.

La domanda è: serve farlo due volte al giorno sempre?
Ragioniamo insieme: I tensioattivi fanno il loro lavoro. Ma lo fanno davvero.

Le molecole tensioattive (surfattanti):

  • legano lipidi
  • li solubilizzano
  • li rimuovono

Questo comporta:

  • riduzione temporanea di ceramidi
  • disorganizzazione lamellare
  • aumento della TEWL

    Non è un dramma, né un danno permanente, ma è comunque uno stress ripetuto.

Se la pelle è in equilibrio, può compensare, ma in caso di pelle già compromessa, amplifichi il problema.

La domanda professionale è: è necessario farlo due volte al giorno in assenza di esposizione ambientale?

-> Elias, 2005
-> Voegeli, 2012

Acne: quando il problema non è il sebo, ma “fare di più”

L’acne non è solo “sporco”, ma è il segno di una alterazione complessa su base infiammatoria multifattoriale:

  • alterazione microbioma
  • ipercheratinizzazione
  • disfunzione barriera
  • ipercheratinizzazione
  • compromissione delle difese naturali

-> Tan & Bhate, 2015
-> Dreno et al., 2018

 Molte pelli acneiche che arrivano dall’estetista non sono carenti di detersione. Anzi!

Spesso presentano:

  • doppia detersione
  • esfoliazione continua
  • purificanti mattina e sera
  • peeling a casa
  • attivi sovrapposti

Questo quadro è coerente con il concetto di: Barrier disruption–induced inflammation.

La pelle privata costantemente dei suoi lipidi può reagire con:

  • aumento della produzione sebacea
  • maggiore infiammazione
  • maggiore reattività

-> Elias PM, 2005.

In alcuni casi clinici, ridurre la stimolazione detergente migliora l’omeostasi.

La produzione sebacea molto spesso aumenta come risposta compensatoria alla deplezione lipidica.

-> Elias, 2005.

Ridurre lo stimolo detergente può:

  • diminuire l’infiammazione
  • stabilizzare la produzione sebacea
  • favorire il recupero lipidico

Il concetto è noto come: Barrier restoration approach.

Non tutte le pelli acneiche necessitano di più interventi, ma anzi alcune necessitano di riduzione degli stimoli.

In questi casi, fare meno migliora.

Metodo Kyria: è la fisiologia che guida la routine

Nel Metodo Kyria la sequenza strutturata — struccante, detergente e cheratolitico — è prevista la sera, quando la pelle deve realmente rimuovere carichi ambientali, ossidativi e cosmetici.

 La mattina no. La mattina la pelle non deve essere “ripulita”, ma preservata. 

 Se durante la notte la barriera ha lavorato per ristabilire lipidi e equilibrio superficiale, intervenire nuovamente con molecole a funzione detergente — anche se delicate — significa introdurre uno stimolo non necessario.

 Non è una posizione ideologica, ma una posizione fisiologica.
 Dobbiamo vedere la detersione come uno strumento, non un semplice rito da replicare.

È preciso dovere di una professionista chiedersi:
“L
o sto facendo perché serve? O perché l’ho sempre fatto? O perchè il rappresentante mi ha ripetutamente raccomandato di fare così?”

Il mercato ama le routine complete.
La pelle ama l’equilibrio.

Tra le due, una professionista sceglie la seconda.

La considerazione "scomoda" di Laurita

Ho sempre ritenuto personalmente che non tutto ciò che “si è sempre fatto” sia coerente con la fisiologia cutanea. E 40 anni di professione e di contatto con le clienti me lo hanno ampiamente dimostrato! 
E soprattutto ad oggi ritengo che non tutto ciò che è scritto su una confezione deve essere ripetuto e replicato senza porsi domande.

La competenza non è aggiungere passaggi, anzi è soprattutto sapere quando fermarsi!

E applicare una routine in modo speculare per tutte le pelli, è l’esatto contrario delle “mission” di una professionista che meriti di definirsi tale! La fisiologia non si decide per maggioranza. Si studia.

È proprio per questo che vale la pena fermarsi un momento sul tema del famosissimo “tonico”.

Molti tonici moderni non sono semplici acque distillate o macerati vegetali delicati e rispettosi come quelli di un tempo.
Quelli moderni, spesso contengono solubilizzanti, tensioattivi non ionici o veicolanti di fragranza.

Molecole che, per loro natura, interagiscono con i lipidi superficiali.

Se abbiamo già effettuato una detersione, è corretto chiederci: Serve davvero prolungare quell’interazione?

Non prenderla come una guerra personale contro il tonico. Ma è una domanda di logica fisiologica.
Mi chiedo perchè, secondo quanto affermato anche da molti formatori, il tonico non va risciaquato? È dimostrato che molti tonici contengano sostanze che possono  irritare molto di più di un semplice tensioattivo, quando lasciate sulla pelle e quindi assorbite al 100% dalla cute??

FAQ – LE DOMANDE CHE SCOTTANO

L’acqua è neutra , quindi altera?

L’acqua (pH ~7):
  • aumenta temporaneamente il pH
  • non solubilizza attivamente i lipidi
  • consente rapido recupero fisiologico

-> Lambers H. et al., Int J Cosmet Sci, 2006.

Acqua ≠ detergente.

Non sono biologicamente equivalenti.

L’acqua è neutra , quindi altera?

 

L’acqua (pH ~7):

  • aumenta temporaneamente il pH
  • non solubilizza attivamente i lipidi
  • consente rapido recupero fisiologico

-> Lambers H. et al., Int J Cosmet Sci, 2006.

Acqua ≠ detergente.
Non sono biologicamente equivalenti.

“Il collagene si lava via?”

No. È nel derma. Non viene rimosso da un detergente.
Il tema riguarda la barriera superficiale, non le fibre dermiche.

“Il latte detergente è delicato.”

Sì. Più delicato di un alcalino.
Ma contiene molecole con attività detergente.
Non è neutro biologicamente.

“Quindi non bisogna lavarsi al mattino?”

Dipende dallo stato della barriera cutanea.
Non è una regola universale.

“Stai dicendo che abbiamo sempre sbagliato?”

Sto dicendo che possiamo fare meglio.

Conclusione

La detersione serale è necessaria.

La detersione mattutina non è un dogma universale.

Ricorda, ogni detergente oltre a pulire:

  • modifica pH
  • attiva enzimi
  • solubilizza lipidi
  • aumenta la TEWL

La pelle non ha bisogno di essere combattuta.
Ha bisogno di essere regolata.

E quando una professionista sceglie in base alla fisiologia invece che all’abitudine, non sta facendo meno.

Sta facendo meglio.

BIBLIOGRAFIA

  1. Proksch E. et al. The skin: an indispensable barrier. Exp Dermatol. 2008.
  2. Hachem JP et al. pH directly regulates epidermal permeability barrier homeostasis. J Invest Dermatol. 2003.
  3. Fluhr JW et al. Stratum corneum acidification. Exp Dermatol. 2004.
  4. Mauro T. et al. Barrier recovery and pH regulation. Arch Dermatol Res. 1998.
  5. Elias PM. Stratum corneum lipids and barrier function. J Invest Dermatol. 2005.
  6. Voegeli R. The effect of cleansing on the skin barrier. Dermatol Res Pract. 2012.
  7. Tan J, Bhate K. A global perspective on acne. Lancet. 2015.
  8. Dreno B. et al. Acne pathophysiology update. JEADV. 2018.
  9. Lambers H. et al. Natural skin surface pH. Int J Cosmet Sci. 2006.
  10. Ananthapadmanabhan KP et al. Skin cleansing without barrier damage.
c

Kyria unisce artigianalità e scienza per offrire trattamenti specialistici e formare professionisti del benessere, con soluzioni efficaci e su misura per chi vuole distinguersi nel settore estetico.

Seguici Su