Prima di tutto: cosa è la couperose?

Deriva da un antico termine latino “cupri rosa” ed indica un inestetismo che colpisce per lo più il volto, ma spesso può trovarsi localizzato anche nella zona del decolletè. Si manifesta con chiazze rossastre su di una pelle sottile e sensibile, conseguenza della dilatazione eccessiva dei capillari sanguigni superficiali. Questo arrossamento, intenso e generalizzato, è causato proprio dall’anomala dilatazione dei piccoli vasi ematici, che vanno a costituire un reticolo reso più o meno evidente dal ristagno di sangue nella zona.
In termini medici, questa condizione viene meglio identificata come microtelengectasia diffusa.

La couperose, che in passato era conosciuta con il termine “copparosa”, si manifesta prevalentemente nelle guance, tra gli zigomi e le ali del naso, assumendo un particolare aspetto ad ali di farfalla.
Indubbiamente negli stadi iniziali non si tratta di un disturbo patologico, ma piuttosto di un disturbo principalmente estetico. Se trascurato, invece, può portare ad un aggravamento capace di causare acne rosacea oppure nei casi peggiorni, rinofima.

 

Come si presenta?

Con piccoli filamenti rossastri, dapprima sottilissimi  e poi sempre più grandi. Ne è interessata infatti, tutta la rete di piccoli vasi sanguigni superficiali che nell’insieme dà il caratteristico aspetto a “gote rosse” del volto. Le zone maggiormente interessate sono le guance, il naso, la fronte e a volte la zona dello sterno.

 

Quali sono le cause?

Sicuramente intervengono molti fattori, genetici, ambientali, terapeutici. Innanzi tutto esiste una predisposizione familiare per questo disturbo. Ma gli sbalzi ormonali pre-ciclo o post-menopausa, lo stress emotivo, i ripetuti e repentini passaggi dal freddo al caldo e l’incauta esposizione solare, sono solo alcuni dei fattori che concorrono a causare la comparsa della couperose.
Mentre l’assunzione di vasodilatatori, di antinfiammatori, di farmaci per la regolazione dell’ipertensione o l’applicazione continuata di cortisone, possono aggravare la couperose, che se non adeguatamente trattata, può causare la comparsa dell’acne rosacea e delle relative complicazioni.

 

Quali sono i sintomi?

Si presenta con microtelangectasie diffuse, legate all’eccessiva rigidità e alla fragilità dei capillari, che non solo perdono elasticità, ma subiscono una dilatazione tale da colorare il volto con macchie e venature rossastre decisamente antiestetiche localizzate a livello di guance, zigomi e ali del naso.
La sensazione di forte calore e la sensibilità cutanea eccessiva al caldo e al freddo, che si avvertono nelle aree interessate dal disturbo, sono un altro tra i sintomi e i disagi causati dalla couperose. Tali sintomi risultano essere particolarmente intensi in caso di forti emozioni e/o sbalzi termici.  

Da cosa è causata?

Nonostante le innumerevoli ricerche sull’argomento ad oggi non abbiamo risposte certe del perché si scateni questo inestetismo. Ma ne abbiamo ricavato alcune risposte, che vi proponiamo.

La predisposizione genetica concorre indubbiamente allo scatenarsi dei primi sintomi ed in parte anche allo sviluppo del disturbo. Sicuramente una possibile causa scatenante è rappresentata da disfunzioni ormonali: infatti, il livello di corticosteroidi nel sangue è tendenzialmente più alto nelle persone affette da couperose, tanto che il problema è spesso conseguente a terapie croniche con cortisonici.
Anche l’esposizione frequente e prolungata a variazioni climatiche, sole e abbronzatura, freddo, umidità e vento concorrono all’alterazione a livello del microcircolo sotto-epidermico: proprio per questo motivo la couperose potrebbe manifestarsi soprattutto tra contadini, cuochi o persone il cui impiego porta a variazioni termiche consistenti.
Inoltre, sono diversi i fattori in grado di favorire o peggiorare le manifestazioni cliniche della couperose, fra questi ritroviamo:

  • L’eccesso di alcool e caffè che – associato a disfunzioni intestinali ed epatiche – può aggravare l’alterazione a livello del microcircolo, a causa della liberazione ripetuta di sostanze tossiche.
  • L’eccessivo consumo di alimenti ad alto carico glicemico, come farinacei raffinati, zuccheri, cereali e legumi trattati, che aumentano l’infiammazione del tratto gastro-intestinale.
  • I fattori emozionali, con conseguente liberazione di sostanze simili all’istamina, che possono evidenziare maggiormente la couperose, essendo dotati di azione vasodilatatrice.
  • Alcune situazioni di carenza vitaminica in particolare avitaminosi/ipovitaminosi di vitamina C e vitamina PP che possono evidenziare il rossore dei capillari a livello del volto.
  • Gli eccessi alimentari, gli alimenti eccitanti e il consumo eccessivo di spezie possono facilitare la comparsa della couperose.

Evoluzione e complicazioni

Se in una fase iniziale la couperose può manifestarsi solo sporadicamente come arrossamento modesto, non frequente e non persistente, se non trattata adeguatamente, può assumere carattere cronico e stabile. Infatti col passare del tempo questa condizione tende a manifestarsi con una frequenza sempre maggiore. Così facendo, i capillari perdono elasticità e si dilatano permanentemente, diventando chiaramente visibili, fino alla formazione di quel reticolo rosso-rosato che è divenuto ormai simbolo della couperose.
Inoltre, per quanto sia considerata come un disturbo prettamente estetico, la couperose non dev’essere sottovalutata, per il fatto che può evolvere in una manifestazione dermatologica più grave, nota con il termine rosacea (o acne rosacea), disturbo cronico che colpisce la cute, in particolare guance, fronte e naso, provocando papule, pustole e teleangectasie (dilatazione dei piccoli vasi sanguigni con lesioni vascolari), in seguito all’infiammazione dei follicoli pilosebacei.

 

 

Come si può prevenire e trattare?

Per chi soffre di questo disturbo sono raccomandabili alcuni comportamenti:

  • Limitare più possibile, gli stimoli ambientali e climatici che ne peggiorano la condizione:
    • evitare repentini sbalzi di temperatura,
    • evitare sforzi eccessivi,
    • limitare il consumo di alcool e caffè
    • evitare il fumo.
  • Ricordare di struccarsi completamente prima di andare a dormire per permettere alla pelle di respirare.
  • Evitare le esposizioni al caldo o al freddo improvvise.
  • Detergere la pelle con prodotti delicati e non schiumogeni, e non troppo di frequente.
  • Proteggere le zone colpite con cosmetici decongestinanti e riparatori del microcircolo, che contengano sostanze funzionali di sicura efficacia come Peptidi contenenti: Aloe, Centella asiatica, Edera, Esperidina, Diosmina, Ippocastano, Rusco, Rutina, Escina, Mirtillo, Vite rossa, Amamelide, Vitamina C, Rosa Canina, Acerola, Agrimonia. 
  • Assumere integratori alimentari* che:
    • favoriscano l’azione protettrice per le parete dei vasi,
    • garantiscano i livelli raccomandati di vitamina A E C,  la cui carenza potrebbe enfatizzare la couperose,
    • introducano buoni livelli di molecole protettive per i capillari, in particolare antiossidanti,
    • utilizzare il fondotinta con fattore di protezione UVA UVB elevato per proteggere la pelle del volto dalle condizioni ambientali avverse. Sembra che la couperose insorga più frequentemente nei soggetti esposti a forti stress di temperatura, irradiazione solare ed elementi chimici.

Consultare il medico nei seguenti casi:

  • In caso di disfunzione endocrina, tenere sotto controllo i livelli degli ormoni corticosteroidi (cortisone)
  • Cercare di evitare le terapie farmacologiche prolungate a base di cortisone; se possibile, rimpiazzarlo con antinfiammatori differenti (FANS)
  • In caso di disordini gastrici e/o epatici, la risoluzione della couperose avverrà di conseguenza alla cura della malattia.

*Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostitutivi di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.