Derivato direttamente dallo zucchero da canna, l’acido glicolico fa parte degli alfa-idrossiacidi (AHA) un gruppo di acidi naturali detti anche “acidi della frutta”.

Gli AHA sono in grado di allentare le giunzioni che mantengono le cellule morte sullo strato più esterno della pelle, rivelando così pelle più nuova e sana. Inoltre agisce come stimolante per la generazione di nuove cellule, migliorando così la texture cutanea ed illuminando la pelle.

Proprio perché l’acido glicolico è la molecola più piccola tra tutti gli alfa-idrossiacidi, è anche quella con la maggiore biodisponibilità, grazie alle proprie capacità innate di penetrazione attraverso lo strato corneo.

Essendo una molecola così reattiva va utilizzata con cautela e nelle giuste concentrazioni in modo da evitare arrossamenti ed irritazione della pelle.

Non è necessario che la concentrazione di questo acido sia particolarmente alta (e quindi il pH basso) per ottenere un prodotto efficace, che aiuti la pelle nel lasciar andare l’eccesso di quelle cellule morte dello strato corneo che a noi poco interessano. L’acido glicolico, a concentrazioni attorno al 4/5%, esplica un’azione prevalentemente idratante mentre a concentrazioni che superano il 10% comincia ad evidenziarsi un’attività levigante.

Qualsiasi tipologia di pelle può trarre benefici dall’utilizzo dell’acido glicolico a parte pelli molto sensibili che potrebbero avere una reazione eccessivamente irritante.

Un altro dei vantaggi di questa tipologia di acido è che permette un migliore assorbimento di tutti i nutrienti e principi attivi applicati successivamente, aumenta infatti sensibilmente la ricettività della pelle.